ANTIQUARES: Vendita on-line di dipinti antichi, antiquariato on-line, antichità, arte antica, sculture antiche, oggetti d'antiquariato, cornici, dipinti antichi, antiquariato, mobili antichi, mobili antiquariato, oggetti antiquariato, quadri antichi, acquisto dipinti antichi, quadri, arte, aste, investimenti, valutazione dipinti antichi, gallerie d'arte, antichi dipinti

Importante coppia di dipinti mitologici di fine ‘600, ottima qualità pittorica

Dipinti-Mitologici_41-t.jpgDipinti-Mitologici_51-t.jpgDipinti-Mitologici_110-t.jpg

Proseguono le offerte di maggio di Antiquares con questa incantevole coppia di dipinti ad olio su tela di fine ‘600 ancora da pulire, come si nota dalle zone tratteggiate in cui sono stati effettuati i saggi.
Le due opere, di buonissima qualità pittorica e dai soggetti interessantissimi, sono in pendant e si riferiscono a scene mitologiche delle quali si conoscono diverse versioni.
Entrambi hanno come protagonista indiscusso la figura mitologica del Fauno.
Il Fauno è nella mitologia romana una divinità della natura, in particolare della campagna e dei boschi.
Il suo aspetto è dalle forme umane, ma con i piedi di capra e con le corna sulla fronte.
Spesso è associato alla figura del dio Pan, per le religioni pagane elleniche figlio del dio Ermes e della ninfa Driope; infatti il nome Pan deriva dal greco paein, pascolare.
Più tardi fu fatto corrispondere al Satiro della mitologia greca, benché quest’ultimo fosse legato al culto del dio Dioniso (Bacco per i Romani).
I romani lo identificavano come spirito di tutte le creature naturali e questa accezione lo lega alla foresta, all’abisso, agli animali, al profondo.
Nel primo dipinto si possono notare tutte le caratteristiche sopradescritte, l’animalesco aspetto del Fauno, l’ambientazione campestre, la presenza di creature animali e vegetali ma anche e soprattutto la partecipazione di altri due personaggi: secondo la leggenda infatti, Fauno si unì alla ninfa Marica che diede alla luce Latino, che divenne re del Lazio e fu padre di Lavinia, la sposa di Enea.
Marica, che secondo la mitologia romana è la ninfa delle acque, delle paludi e degli animali è raffigurata distesa con in grembo il figlio il cui volto è stato voutamente occultato.
Il secondo dipinto invece raffigura molto probabilmente il battesimo di Latino; secondo la mitologia romana, Marica era considerata anche una divinità che proteggeva i neonati e la fecondità.
La ninfa però ha qui mutato aspetto per accostarsi di più alla fugura della mitologia greca in cui Marica, vestita con gli attributi della caccia, trova il suo corrispettivo con la dea Diana; il fauno indossa una corona di foglie di vite ed ha accanto il flauto (siringa, lo strumento musicale che prende il nome dalla ninfa Siringa), Latino è nell’atto di bere una coppa di vino e si identifica così quasi completamente nella figura di Bacco trovando la sua analogia con il grappolo d’uva imposto dalla dea sulla testa del neonato.
I due quadri provengono da una importante collezione bolognese.
Il precedente proprietario li aveva acquistati, alcuni anni fa, ad un prezzo tre volte superiore a quello qui proposto .
Le condizioni di conservazione sono ottime, come scritto in precedenza sono stati infatti effettuati dei saggi di pulitura che mostrano come sia presente solamente un sottile strato di deposito di polvere e di fumi facilmente rimovibile.
Consegneremo eventualmente i due dipinti già puliti, restaurati e pronti da appendere in casa.
Le cornici dorate sono antiche ma non coeve alle opere, pur essendo dal punto di vista stilistico coerenti.
Il prezzo proposto per la coppia è incredibilmente di euro 8800

Art.313)

Altre foto »

Albarello Napoli, metà del Seicento

Albarello-Napoli_1-t.jpgAlbarello-Napoli_2-t.jpgAlbarello-Napoli_3-t.jpg

Tipologia: albarello da farmacia

Materiale: maiolica dipinta in policromia

Misure: altezza cm 22, diametro cm 12

Manifattura: napoletana

Epoca: metà del Seicento

Stato di conservazione: buono. Alcune scheggiature sui bordi. Piccole filature ben visibili in foto.

Prezzo euro: 1800

Art.)

Altre foto »

Piatto Sicilia, primi anni dell’800

Sicilia_1-t.jpgSicilia_2-t.jpgSicilia_3-t.jpg

Tipologia: piatto Sicilia

Materiale: maiolica dipinta in policromia

Misure: diametro cm 35

Manifattura: Siciliana

Epoca: primi anni dell’Ottocento

Stato di conservazione: ottimo

Prezzo euro: 1600


Art.312)

Altre foto »

Ragazzo con mazzo d’asparagi, Cipper Giacomo Francesco detto il Todeschini

Todeschini-2-t.jpgTodeschini-151-t.jpgTodeschini-161-t.jpg

La nostra ricerca del bello, del conveniente, del prezioso e dell’antico, prosegue dopo tanti viaggi e dopo una sempre più difficile selezione tra numerose opere esaminate, con la pubblicazione sul nostro amato sito Antiquares di questo bel dipinto ad olio su tela di Cipper Giacomo Francesco (Cipri, Zipper), detto il Todeschini.
Nato molto probabilmente nell’ottavo decennio del sec. XVII e documentato dal 1705 al 1736 in Italia, il pittore deve la qualifica di “tedesco” alle proprie origini straniere.
L’opera del pittore, per quello che finora si sa, consiste esclusivamente in scene di genere con un repertorio tematico non molto ampio, concentrato soprattutto su personaggi a grandezza naturale, a mezza figura o a tre quarti; per lo più soggetti popolari.
Fra le occupazioni prevalgono il mangiare e il bere (da soli, in due o in gruppi di più persone), ma vi si accompagnano anche altri elementi tematici (musicanti, spesso suonatori di flauto, giocatori di carte o di morra, litiganti, mendicanti, madre con bambino, e così via): spesso anche senza riguardo a una qualsiasi plausibile connessione.
Inoltre vengono frequentemente rappresentate faccende domestiche, come il bucato, il cucito, la filatura.
Le figure, che si presentano all’osservatore, come su un palcoscenico, con le loro vesti misere e rattoppate, non vogliono provocare la compassione per la loro desolata condizione, vogliono bensi divertire.
Ciò si manifesta soprattutto con l’espressione ghignante, contratta o scaltra.
Fortissimo è il contrasto con le figure del Ceruti che quasi sempre emanano una certa melanconia; il pittore infatti non persegue un approfondimento psicologico.
La nostra opera raffigura un Ragazzo con mazzo di asparagi ed è associabile ai primi lavori dell’artista, affiancandosi inconfondibilmente a quel gruppo di dipinti in cui la pittura si contrassegna di colori vivaci e di chiaroscuro accentuato.
Di questi soggetti di genere, noti nel mercato antiquario ed a volte custoditi nei musei internazionali, il maestro eseguì numerose versioni o serie, a testimonianza del notevole successo riscosso.
Spesso, infatti, come succedeva per le commissioni importanti, egli effettuava diverse varianti dello stesso quadro, come dimostra l’opera di identico tema collocata alla Provincia di Brescia e qui riprodotta nella quarta foto dell’inserzione, in comparazione con la nostra, di cui è una versione, tra l’altro forse (ci sia concesso) di minore qualità (Link esterno: http://www.lombardiabeniculturali.it)
Il dipinto, dalle testimonianze seguite sull’operato del Cipper, può essere datato al primo ventennio del XVIII secolo, dopo il 1700 e sicuramente prima del 1724.
L’opera si presenta in condizioni di conservazione perfette, essendo stata solo rintelata ma essendo priva di restauri o ritocchi significativi.
Le misure della tela sono di cm 65 x cm 80; la cornice non coeva, ralizzata in stile Salvator Rosa e dorata a foglia d’oro, è invece di cm 75 per cm 90.
Per quanto riguarda l’aspetto economico, non tralasciabile in questo momento particolare, le opere del Todeschini realizzano cifre molto considerevoli in asta.
La nostra richiesta è assolutamente d’affare e premia chi sarà in grado di afferrare per primo questo grande opportunità d’investimento.
L’oggetto è in vendita a 5800


Art.311)

Altre foto »

Un rigoglioso vaso di fiori, luminoso dipinto ad olio su tela del Settecento.

Vaso_1-t.jpgVaso_3-t.jpgVaso_2-t.jpg

Rendiamo omaggio alla stagione primaverile proponendo in vendita sul nostro sito questo luminosissimo dipinto del Settecento raffigurante un vaso traboccante di fiori variopinti.
Si tratta di un olio su tela, elegante esempio del genere delle nature morte floreali in cui la materia, animata da una vivida luce, acquisisce una morbidezza particolare, delicata e virtuosistica nella definizione dei riflessi del vaso metallico e nelle trasparenze dei petali delle rose.
La pittura, che si raggruma e rende vibrante la superficie, è libera nella stesura, grazie a pennellate sfrangiate e briose e a raffinate sperimentazioni cromatiche basate sull’utilizzo dei colori e di vividi e sapienti effetti di luce.
Il tutto racchiuso in una composizione tipicamente rococò, dall’impianto di sontuoso effetto decorativo e dall’impaginazione di ricercata esuberanza.
Il dipinto mostra una grande grazia e la sfarzosità delle forme è mitigata dai toni tenui e dalle forme ondulate, delicate ramificazioni in riccioli e lievi arabeschi tipiche dello stile dell’epoca.
L’opera, dalle dimensioni ideali per arredare con eleganza e gusto il vostro salone, ad esempio sopra un cassettone antico o una consolle modernissima, misura cm 91,5 x cm 72.
E’ conservato ancora in prima tela, in buonissime condizioni, presenta dei restauri solo in prossimità degli strappi della tela stessa, come si può notare dalle foto del retro.
Il prezzo, come sempre molto vantaggioso per tutti i nostri visitatori,
è di euro 3200
Art.310)


Altre foto »