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Maddalena penitente del ‘700, olio su tela



Sono lieto di pubblicare nel nostro sito questo splendido olio su tela dei primi del Settecento.
Dipinto di raffinato gusto ed elevatissima qualità pittorica, proveniente da importante collezione privata.
Vi prego di soffermarvi a guardare attentamente tutte le foto a disposizione per notare e cogliere i minuziosi e tantissimi particolari, come il panneggio delle vesti, la raffinatezza nel dipingere le mani, la plasticità della posa del corpo.
In condizione eccellente di conservazione, privo di ritocchi e restauri signigicativi, sono solo presenti alcune lievi ondulazioni sui lati esterni del telaio.
Il dipinto è stato rintelato e presenta una eccellente materia pittorica.
Non necessita di pulizia, è pronto per essere appeso in casa.
La misura è di cm 68,5 x 57 .
Si tratta di opera di alto valore della quale si garantisce epoca, provenienza, condizione.
Grande opportunità per chi ama ed apprezza l’antiquariato di qualità.
Per qualsiasi informazione, non esitate a contattarci.
Art. 119)
Il prezzo è di euro 2500
Crocefissione con veduta di Gerusalemme, rame di fine ‘700
Splendido olio su rame di fine ‘700, di raffinato gusto ed elevatissima qualità pittorica.
Si tratta di un ramino proveniente da importante collezione privata.
In condizioni a dir poco strabiliante; totalmente originale, non ha ritocchi, eccellente la materia pittorica.
Necessita solo di pulizia, per esaltarne i particolari (vedi in basso sullo sfondo i personaggi con veduta su Gerusalemme); ci sono solo due minimali segni di usura a destra, fuori dalla figura del Cristo.
Vi prego di soffermarvi a guardare attentamente tutte le foto a disposizione per notare e cogliere i minuziosi e tantissimi particolari, come la sofferenza sul volto del Cristo, la raffinatezza dei boccoli, la plasticità del corpo.
Una grande opportunità per chi ama ed apprezza l’antiquariato di qualità.
La misura è di cm 45 x 35 con cornice lignea originale, a lacca e foglia oro, il solo rame è invece di cm 39×30 .
Si tratta di opera di alto valore .
Si garantisce epoca, provenienza, condizione.
Per qualsiasi informazione, non esitate a contattarci.
Venduto
Madonna con Bambino e San Giovannino, fine Seicento
Pubblichiamo con grandissima soddisfazione nel nostro sito, questo meraviglioso dipinto ad olio su tela, raffigurante Madonna con Bambino e S. Giovannino.
Opera di straordinaria bellezza e qualità, collocabile tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento.
Dalle numerose immagini allegate a questo articolo, potrete notare come il dipinto è assolutamente integro, autentico ed originale.
Il fitto craquelè diffuso in tutta la superficie pittorica, ne è dimostrazione e garanzia.
Da notare la dolcezza del volto della Vergine, la morbidezza dei panneggi delle vesti, la posa realistica del Bambino che sembra affidarsi all’abbraccio protettivo della Madonna; il tutto crea un’atmosfera candida, pura, direi mistica.
Un’opera ideale come capoletto, ma molto indicata anche per ambienti di ricevimento, magari sopra ad un bel cassettone antico.
La tela misura cm 63 per cm 51, mentre la misura massima, comprensiva di cornice, è di cm 78 per cm 66.
Le condizioni di conservazione sono molto buone, direi ottime.
Il dipinto è stato reintelato e non presenta particolari ritocchi o restauri.
Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci.
Art. 115)
Venduto
Importante gioco di putti del Seicento di scuola lucchese
Pubblico con immenso piacere nel nostro sito, questo importante dipinto ad olio su tela del Seicento.
L’opera raffigura un armonioso gioco di putti su un vaso di fiori.
Soggetto molto gradevole, tipico della scuola lucchese del Seicento.
L’esecuzione è sicuramente ben riuscita, qualitativa, ben proporzionata.
Lo sfondo scuro esalta il soggetto; le figure sono dipinte in un movimento, che sembra unirle al vaso ed ai fiori, dando vita ad una struttura simmetrica.
L’ampio craquelè, diffuso su tutta la superficie pittorica, caratterizza questo bel dipinto, aggiungendo fascino e denotandone l’assoluta originalità.
La cornice è dorata ma non originale, piuttosto recente.
Le misure complessive sono di cm 54 x cm 44, mentre la tela è di cm 46 x cm 36.
In ottime condizioni di conservazione, il dipinto presenta un rintelo ottocentesco.
Analizzato con la lampada di wood palesa assoluta originalià; è privo di ritocchi siginificativi.
Vi invito a visionare le immagini ingrandibili allegate all’articolo con numerosi dettagli, cliccando su “altre foto”.
Per informazioni non esitate a contattarci.
Art. 106)
Il prezzo è di euro 3500
San Francesco del ‘700 con cornice dorata coeva
Continuano le incredibili offerte proposte da antiquares, con questo importante olio su tavola del Settecento, raffigurante S. Francesco in contemplazione del “memento mori”.
Dipinto di elevata qualità pittorica, corredato da una magnifica cornice intagliata e dorata a foglia, coeva alla tavola.
Oggetto nel complesso molto interessante, ricco di pathos, significativo e al tempo stesso molto ben dipinto.
L’opera misura esternamente cm 87 per cm 72, mentre la sola tavola cm 73 per cm 58.
In eccellenti condizioni di conservazione, la pittura è assolutamente priva di restauri o parti ridipinte.
Analizzata con la lampada di wood mostra assoluta integrità.
La cornice è anch’essa autentica ed assolutamente originale, non tagliata, integra sia nella struttura che nella doratura.
Come sempre la vendita avverrà con tutte le garanzie del caso per l’acquirente, come certificato di autenticità, lecità provenienza e regolare ricevuta.
Invitiamo gli interessati a visionare con calma l’ampia galleria fotografica allegata all’articolo, ricordando che le immagini sono tutte ingrandibili.
Per qualsiasi dubbio non esitate a contattarci.
Art. 103)
Il prezzo è di euro 2800.
Importante olio su rame Bolognese del ‘600
Con grande piacere e soddisfazione, pubblichiamo nel nostro sito questo importante dipinto del Seicento.
Si tratta di un olio su rame raffigurante Madonna con Bambino e S. Giovannino.
L’opera, di scuola Bolognese, è collocabile nella cerchia pittorica di Carlo Cignani (Bologna, 1628 – Forlì 1719).
Dalle numerose foto allegate a questo articolo, potrete notare l’indiscutibile qualità di questo rame: armoniose e profonde le figure, morbidi i panneggi, minuziosa la descrizione della scena e dei dettagli.
Dal punto di vista cromatico, la scelta del pittore non lascia molti dubbi circa la possibile attribuzione alla scuola Bolognese del Seicento.
Siamo difronte ad un’opera di rilievo, completata da una bella cornice dorata dell’Ottocento, che esalta l’insieme.
La misura comprensiva di cornice è di cm 46 per cm 41, mentre il solo rame è cm 27 per cm 23.
Art. 92)
Venduto
Importante pala d’altare del Cinquecento, olio su tavola di cm 150 x cm 125, da museo
Da oggi, 18 marzo 2010, è in vendita nel nostro sito questa rarissima tavola dei primi anni del Cinquecento.
Chi ci segue con attenzione, sa che nel descrivere gli oggetti che proponiamo, mantengo un certo realismo, evitando volutamente superlativi assoluti o aggettivi eccessivamente pomposi, come “museale”, di cui spesso si abusa in altri ambiti.
Mantenere questo basso profilo, qui è davvero difficile, perchè il dipinto che vi sto per descrivere rappresenta il massimo per dimensioni, qualità, epoca e sopratutto per il fascino che trasmette e di cui ancora “profuma”.
Per questo, nel titolo, mi sono permesso di scrivere “da museo”, perchè questa sarebbe la giusta collocazione per un oggetto con tali caratteristiche.
Dopo questa doverosa premessa, inizio a “raccontarvi” questa magnifica tavola.
Il dipinto raffigura la Madonna con Bambino, San Giovannino e Santa Margherita d’Antiochia (Margherita, nobile
giovinetta di Antiochia convertitasi al cristianesimo, rifiutò di
sacrificare agli dei. Resistette con costanza alle più atroci torture e,
incarcerata, vinse le tentazioni del diavolo che le apparve anche sotto
forma di drago per divorarla. Prima di essere decapitata pregò per Sè, per
i suoi persecutori e per coloro che l’avessero invocata nelle loro
preghiere, in particolare per le partorienti in difficoltà, che avrebbero
cosi dato alla luce una creatura in buona salute).
Nel descrivere la costruzione del dipinto, ho volutamente omesso il Santo vescovo, in alto a sinistra, poichè questa figura è stata aggiunta in epoca successiva (probabilmente tra la fine del Settecento ed i primi anni dell’Ottocento).
Come potrete notare dai saggi di pulitura, sotto al vescovo è ancora presente, e praticamente intatto, un bel paesaggio, originale e coevo al resto della pittura.
Abbiamo deciso di lasciare al futuro proprietario, la scelta su come – e se – intervenire per ripristinare l’opera originaria o conservare le aggiunte dei secoli che, seppure meno armoniose,hanno un grande fascino narrando la storia di questa bella opera .
Mantenere questa figura, seppur abbastanza statica e meno volumetrica delle altre, oppure eliminare il vescovo mediante pulizia e ristabilire l’antica armonia della tavola.
Dalle numerosissime foto allegate a questo articolo, potrete notare la presenza nella mangiatoia, in basso a sinistra, di una scritta, che recita testualmente:
1606./PETRUS SIFD[US](?)/ [ET] . IO / BAPTA . CAPONUS MA[R]ONUS . [ET] /MA[R]CII . PRI[O]RI
Il significato potrebbe essere:
1606 (data di fattura della tavola) PIETRO SIFFREDO (o Sigfrido?) E
GIOVANNI BATTISTA CAPPONI MARONI E DEL PRIORE MARCO.
Ossia i nomi di tre probabili committenti, che nel 1606, donarono la tavola, nata come pala d’altare, magari ad una chiesa.
Non riferirei tale data a quella della pittura della tavola, poichè stilisticamente l’opera è chiaramente collocabile nella prima metà del XVI secolo.
Da notare anche, che nelle fasce che scendono, srotolandosi dalla mangiatoia, è pure presente una firma (probabilmente dell’autore), di cui restano leggibili solo alcuni caratteri (una H, una A ed una L).
Dal punto di vista stilistico, la tavola è collocabile nell’ambito della pittura manierista del Cinquecento, probabilmente Umbra o Toscana, con riferimento alla scuola del Vasari.
Sicuramente buono il livello qualitativo dell’autore, che purtroppo è a me sconosciuto.
Uno studio approfondito potrebbe riservare piacevoli sorprese anche in merito ad eventuali attribuzioni.
Lo stato conservativo è discreto.
La tavola è di arbuccio (una qualità simile al pioppo), mentre le traverse sono di cipresso.
Il verso mostra una parchettatura stabile con ancora le traverse originali.
Le quattro piastre metalliche novecentesche, fissate con viti, poste a rafforzo di una disconnessione tra le tavole, forse andrebbero eliminate in sede di restauro.
Tale disconnessione, che percorre longitudinalmente tutto il retro, non pregiudiuca la lettura del recto.
Analizzato con la lampada di wood, il dipinto presenta delle velature nella parte alta ed in quella centrale, mentre dei restauri più estesi sono visibili solo nella parte bassa, che, come sempre accade, è quella che risente maggiormente degli agenti esterni.
Considerata l’epoca del dipinto, direi che non ci possiamo proprio lamentare…
Concludo questo lunghissimo articolo (mi scuso con i lettori per la prolissità) dicendo che possiamo far eseguire noi stessi l’eventuale restauro della tavola, da un professionista che lavora anche per la Sovrintendenza; lo stesso che ha già effettuato i saggi di pulitura ed ha esaminato e quantificato (anche economicamente) la mole del possibile intervento.
Art. 75)
Venduta
Olio su tela del Seicento, la maga Circe
Continuano le offerte di antiquares, con questo bel dipinto ad olio su tela raffigurante la maga Circe.
Opera molto interessante, di buona qualità pittorica, databile intorno alla metà del XVII secolo.
Il fondo scuro esalta la bella figura, dipinta su tonalità che vanno dalla biacca al marrone, mantenendosi su toni volutamente chiari.
I morbidi panneggi della veste e del copricapo palesano indiscutibili capacità del pittore; mentre i dolci tratti del viso rendono l’opera gradevole ed assai decorativa.
Il dipinto è completato da una bella cornice antica, laccata su tonalità che ben si sposano a quelle della pittura.
Il quadro misura complessivamente cm 80 per cm 66, mentre la sola tela è di cm 67 per cm 52,5.
Le condizioni di conservazione sono buone, il dipinto ha una materia molto spessa e corposa con un craquelè diffuso, veramente affascinante.
Rintelato, presenta restauri nel collo e su una mano, accettabili su un dipinto di circa quattrocento anni.
E’ da prendere in considerazione un’eventuale intervento di restauro, per ripristinarne l’antica qualità.
Noi lo proponiamo così come lo abbiamo acquistato, offrendo una buonissima opportunità in rapporto alla cifra richiesta.
Art. 81)
Venduto
Importante caravaggesco Napoletano del Seicento
Pubblico con immenso piacere nel nostro sito, questo importante caravaggesco Napoletano del Seicento.
Si tratta di un dipinto ad olio su tela, raffigurante una Santa Martire in estasi.
Opera di grandissima qualità pittorica, collocabile nella cerchia di Andrea Vaccaro, pittore caravaggesco Napoletano, di cui segue una breve biografia tratta da wikipedia:
Nelle sue opere si ispira al naturalismo di Caravaggio reinterpentadolo in chiave classicistica. Assimila diverse scuole di pittura e le principali caratteristiche delle sue opere sono la regolarità delle forme, l’uso di tonalità di colore chiare che sfumano nel fondo e l’assenza quasi totale di espressioni e atteggiamenti violenti nelle figure dipinte.
Importante nella sua vita fu l’incontro con Bernardo Cavallino, con cui Vaccaro stabilì un rapporto di amicizia. Tra il 1630 e il 1660 per le sue opere si ispirò molto al pittore Anton Van Dyck.
Andrea Vaccaro lavorò principalmente su commissione ecclesiastica: il suo modo di dipingere santi e martiri in atteggiamenti di particolare devozione e particolare espressività lo rese infatti uno degli artisti più celebri e più richiesti dalla Chiesa durante il periodo della controriforma.
Fu consuocero di un altro pittore attivo in Napoli all’epoca, il lucano Gian Giacomo Manecchia, per avere la di lui figlia Annamaria sposato suo figlio Nicola[1].
Da notare l’incredibile espressività del volto della Santa in estasi, la bellezza e la ricchezza dei ricami della veste, tipici del Seicento.
La biacca della manica risalta nel fondo nero, come nella tradizione dei dipinti di Caravaggio.
I morbidi e raffinati panneggi, denotano una buonissima qualità pittorica.
Il dipinto è corredato da una bella cornice dorata, Salvator Rosa, antica.
Misura cm 80 per cm 64 compresa cornice, mentre la sola tela è di cm 64 per cm 49.
L’opera ha un rintelo ottocentesco su cui è presente un’etichetta che fa riferimento ad un’esportazione in Francia, a Nizza.
Le condizioni di conservazione sono buone, sono presenti restauri solo in prossimità della mano della Santa.
Oggetto molto interessante, proposto come sempre ad un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Art. 80)





























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