Argenti Antichi - Antiquares
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Argenti Antichi

Antiquares si offre di valutare i vostri oggetti antichi in argento.
Siamo membri dell’AAI, Associazione Antiquari Italiani, operando con passione e serietà nel settore da più di quindici anni.
Se avete oggetti antichi da farci valutare non esitate a contattarci al n.392/6587032 oppure inviateci delle foto al nostro indirizzo mail: antiquares@virgilio.it avendo cura di fornirci ogni notizia utile sull’oggetto. Oppure potete compilare in ogni sua parte il form relativo.
Restiamo a Vostra disposizione per ogni chiarimento, garantendoVi massima serietà e discrezione.

Argento nell’antiquariato:
si tratta di uno dei materiali lavorati più antichi.
I primi ad utilizzarlo furono i Romani.
Dopo un lungo periodo, lo ritroviamo ormai diffuso e parte integrante della quotidianità a partire dal ‘400, con la creazione di soprammobili, utensili, centrotavola.
In questo periodo, si svilupparono infatti le corporazioni di arti e mestieri, che avevano come interesse predominante la lavorazione degli argenti antichi.
La punzonatura comparì a Bisanzio per la prima volta a partire dal VII secolo, ma fece la sua comparsa in Europa solo molti secoli dopo.

Brevi cenni sulle principali lavorazioni dell’argento.

Traforo: consiste nel ritagliare la superficie del manufatto, per motivi sia pratici che decorativi.
Cesellatura: consiste nella decorazione a freddo degli argenti antichi.
Viene effettuata una deformazione tramite il cesello (strumento con un’asta lunga 10-15 cm e con varie forme all’estremità in modo da consentire una varietà di decorazioni).
Veniva fissata la lastra sopra un supporto coperto di pece e sul resto venivano abbozzati i vari disegni, in modo da poter ottenere un bassorilievo.
Incisione:  con questa tecnica gli argenti antichi venivano scavati, decorandoli tramite uno strumento chiamato bulino che asporta l’argento.
Filigrana: i metalli vengono trafilati e ridotti in filamenti sottili che si intrecciano,  dando luogo a decorazioni particolari tipo arabesque.
Niello: Vengono utilizzati uno o più solfuri metallici per decorare l’argento.

Gli argenti sono da sempre sinonimo di ricchezza.
Le più pregiate produzioni provengono da nazioni quali Russia, Germania, Inghilterra, Francia, Italia, Spagna, Belgio, Austria, Svezia.
Ogni periodo ha un suo stile preciso; l’esatta datazione dell’oggetto viene determinata dai punzoni (marchi di garanzia). Infatti tramite la punzonatura, si può risalire al marchio dell’artigiano e talvolta anche al grado di purezza. Tramite la marcatura dei punzoni si riesce anche a risalire all’autenticità dell’oggetto.
I fattori che determinano i prezzi degli argenti sono svariati; in quelli rari, la domanda spesso supera l’offerta.
Gli argenti italiani sono i più rari e ricercati, avendo pertanto un prezzo maggiore.
Come per tutti gli oggetti antichi, un altro elemento determinante per la stima di un manufatto di argento è il suo stato di conservazione; piccole rigature non saranno troppo gravi, mentre la presenza di macchie nere, buchi e saldature causerà un notevole deprezzamento.
Una non corretta pulizia può provocare la rimozione della patina, determinando una svalutazione dell’oggetto antico in argento.
Il valore di un oggetto può dipendere anche dalla tipologia dello stesso: banalizzando, ad esempio, si noti come  nell’argenteria inglese del XVIII-XIX le  caffettiere fossero meno frequenti rispetto alle teiere, ragion per cui attualmente il valore delle prime sia sicuramente superiore a quello delle seconde.