Magnifica battaglia di Ciccio Graziani - Antiquares
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Magnifica battaglia di Ciccio Graziani

Descrizione

La figura di questo pittore prevalentemente di battaglie, noto come Ciccio (Francesco) Graziani, è stata ricostruita attraverso documenti riferiti a tele da lui firmate, e ritrovati nel corso dei secoli, a partire però dall’Ottocento.
Sappiamo che fu attivo sicuramente alla fine del Seicento, a Roma, dove guadagnò stima e committenze piuttosto importanti, tra cui quella della Chiesa dei SS Apostoli, per la quale dipinse una serie di soggetti dell’Antico e del Nuovo Testamente, andate però perdute.
La sua vicenda, di cui ignoriamo la data di nascita, sembra però partire da Capua, essendo citato come “Ciccio da Capua” in alcuni documenti.
Ciò che ci interessa in questo momento è però la sua formazione, avvenuta secondo il Lanzi (1808) nella bottega del pittore Jacque Courtois, il Borgognone.
La scritta nel retro di questa magnifica teletta, sembra infatti attribuire il piccolo e movimentato inedito alla mano del maestro francese, attivo a Roma e conosciuto per le spiccate capacità esercitate nel dipingere battaglie.
Gli studi attuali restituiscono invece con certezza a Ciccio questo ed altri suoi bellissimi dipinti, simili per qualità e caratteristiche, a mio avviso perfino superiori ad alcuni del Borgognone.
Poi come spesso avviene nel “gioco” delle attribuzioni, si tende allegramente ad allargare a macchia d’olio le possibili opere attribuibili a ciascun pittore, contribuendo a discreditarlo, o peggio a renderlo agli occhi meno rigorosi, particolarmente discontinuo.
Questo qui pubblicato è un quadro di Ciccio Graziani, molti altri a lui attribuiti non lo sono.
E sono sicuramente meno belli ed interessanti, o perfino brutti.
Le definizioni “ambito di”, “cerchia di”, “seguace di” sono tutte più o meno indicative di quanto un quadro provi ad essere bello come quelli del nome che segue il di.
Particolare (viste le dimensioni) è il fatto che il dipinto in questione sia su tela: una prova, o magari un bozzetto sullo stesso supporto sul quale poi magari si sarebbe andato ad esercitare per un formato maggiore?
La velocità del tratto, lo spessore della materia, i colori ancora così vivaci e luminosi, sono gli aspetti propri che rendono questa teletta un oggetto da collezione.
Si sosterrà che sia cara per gli attuali standard?
Ritengo sia opera non per tutti, adatta appunto ad un intenditore, in grado di apprezzarne la qualità superiore alla media.
Ho parlato più volte della misura, ma la specifico solo ora: 13 cm per 8 cm nel telaio, mentre con la cornice diventa di 25 cm per 19 cm.
Mai come in questo caso le dimensioni non contano..