Coppia di dipinti di Francesco Perezzoli (Verona 1661 - Milano 1722) - Antiquares
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Coppia di dipinti di Francesco Perezzoli (Verona 1661 – Milano 1722)

13.000,00

Descrizione

Coppia di dipinti ad olio su tela attribuiti a Francesco Perezzoli, detto il Ferrarino.
Perezzoli, nato nel 1661, allievo di Giulio Carpioni a Verona e di Gian Giuseppe Dal Sole a Bologna, lavorerà prima Roma e poi a Milano, dove morirà nel 1722.

L’Arcangelo Raffaele, sotto mentite spoglie, indica la giusta strada a Tobia.
Mandato da suo padre Tobi, ormai anziano, cieco ed in disgrazia per aiutare il suo popolo, Tobia recupererà i dieci talenti d’argento, custoditi da un suo parente nella regione della Media.
Tornato a casa con il denaro, Tobia curerà il padre, spalmandogli negli occhi le interiora del pesce, come suggerito dallo stesso Raffaele.
L’Arcangelo aveva spinto il giovane a pescare con le mani quel pesce, apparso per miracolo d’improvviso e simbolo dei suoi problemi, da afferrare per la testa, senza fuggire.

I due dipinti raffigurano quindi due degli episodi salienti delle vicende narrate nel Libro di Tobia.
L’attribuzione al Ferrarino si deve al Prof. Federico Berti.
Le opere provengono da una collezione estera.

I telai misurano 36 cm per 49 cm, mentre le dimensioni esterne sono di 44 cm per 57 cm.
Le cornici non sono antiche.

D. dal Pozzo, “Le Vite de’pittori, de gli scultori et architetti veronesi,” Verona, 1718 ed. 1743, pg. 188 – 189.
M. Oretti, “Notizie dei Professori del Disegno, cioè dei pittori, Scultori, ed Architetti bolognesi e forestieri” volume 131, pg. 119 (Bologna, Biblioteca comunale).