Importante architettura di Alessandro Salucci (Firenze 1590-Roma dopo il 1650) - Antiquares
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Importante architettura di Alessandro Salucci (Firenze 1590-Roma dopo il 1650)

COD: 328 Categoria:
Descrizione

Questa ampia Architettura Ideata è opera del fiorentino Alessandro Salucci, pittore specialista di prospettive architettoniche, la cui figura è stata per la prima volta individuata dal Busiri Vici nel 1962 (A. Busiri Vici, Fantasie architettoniche di Alessandro Salucci, in Capitolium, anno XXXVII, n. 12, dicembre 1962.). Di quattordici anni più anziano del Codazzi, che operò a Napoli fino al 1647, il Salucci si distinse da esso per una maggiore creatività e fantasia interpretativa del tema prescelto, sempre ispirato ad architetture di epoche più svariate: monumenti romani, chiese barocche, facciate rinascimentali. Scrive di lui il Busiri: “Se in Viviano Codazzi predomina il pittore di vedute realistiche, Salucci è sempre un fantasioso che integra spiritosamente la realtà d’un dettaglio all’inventiva della sua composizione. Mentre le pitture di architetture sono per lo più retoriche e ampollose, e quindi monotone e noiose, fino poi a cadere nell’assurdo scenografico Settecentesco, il divertente estro Saluzziano, animato di figure del Miel e del Cerquozzi lascia capire l’entusiasmo del Malvasia e di tanti altri, e la ragione ché si illustri collezionisti corressero ad accaparrarsi le sue opere che abbinavano la paesistica di un Claudio, alla sapienza architettonica temperata dallo spirito semplice di quei pittori della vita popolare, che divertiva un pubblico che non domandava di meglio che evadere dalla monotonia accademica del sacro e del mitologico”. Per le sue architetture scelse spesso scenari marini, tanto da far supporre al Busiri, che prima di giungere a Roma, egli si fosse fermato in una città portuale come Livorno o Civitavecchia. Come molti altri specialisti, egli affidò la realizzazione dei personaggi che animano i suoi quadri, a pittori suoi contemporanei come Michelangelo Cerquozzi e il bambocciante Jan Miel, al quale sembra si debbano attribuire anche le figure del presente dipinto. L’olio su tela che esponiamo proviene da un’antica Villa di Monza e può essere datato alla metà del XVII secolo. La cornice è antica ma non coeva all’opera, risale infatti all’Ottocento. E’ comunque pertinente stilisticamente. Il dipinto, rintelato un centinaio d’anni fa, ha delle dimensioni complessive di cm 129 x cm 71, mentre la sola tela misura cm 117 x cm 59. Lo stato di conservazione è discreto, sono presenti delle velature nella zona centrale e nel cielo. Antiquares propone l’oggetto ad un prezzo di molto inferiore alle valutazioni relative alle opere del Salucci che si aggirano sui 30-40 mila euro (vedi risultati d’asta).