San Francesco della bottega di Guido Reni (Bologna, 4 novembre 1575 – Bologna, 18 agosto 1642) - Antiquares
22432
product-template-default,single,single-product,postid-22432,woocommerce,woocommerce-page,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,side_area_uncovered_from_content,vss_responsive_adv,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,columns-4,qode-theme-ver-10.0,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive
Antiquares-San-Francesco-1Antiquares-San-Francesco-2Antiquares-San-Francesco-3Antiquares-San-Francesco-4Antiquares-San-Francesco-5Antiquares-San-Francesco-6Antiquares-San-Francesco-7Antiquares-San-Francesco-8Antiquares-San-Francesco-9Antiquares-San-Francesco-10Antiquares-San-Francesco-11Antiquares-San-Francesco-12Antiquares-San-Francesco-13Antiquares-San-Francesco-14Antiquares-San-Francesco-15

San Francesco della bottega di Guido Reni (Bologna, 4 novembre 1575 – Bologna, 18 agosto 1642)

8.800,00

Descrizione

La tela qui in esame ripete, come di frequente accadeva nella sua bottega, una figura della Pala della Peste, custodita nella Pinacoteca Nazionale di Bologna ed opera appunto di Guido Reni.
La qualità pittorica del nostro San Francesco d’Assisi induce a pensare che il lavoro venne svolto da un buon allievo del maestro bolognese, la cui bottega era nota per la quantità di pittori che la frequentavano, oltre che per la produttività del lavoro.
Le numerose committenze infatti costringevano ad una produzione quasi seriale di tele, richieste e quindi vendute di frequente, a Bologna e non solo.
Difficile, non impossibile, stabilire di chi sia opera, tenendo presenti quali e quanti siano i pittori, che lavoravano da Reni.
Per citarne qualcuno, in un ordine casuale, ricordiamo Gessi, Canuti, Sementi, Cantarini, Sirani, Cittadini (Pier Francesco e Carlo) o Desubleo.
Appare chiaro come non manchi qualità e come sia difficile attribuire un’opera uscita da tali e tante probabili mani.
Come da nostra abitudine, preferiamo lasciare a voi l’approfondimento, limitandoci ad indicare la strada di massima.
Mi permetto solo di ricordare, a chi non conosce a perfezione il mercato dell’arte antica, che non è insolito trovare, anche in grandi Mostre d’antiquariato, opere di questo tipo, già schedate con determinazione e sicurezza da noti esperti, proposte a prezzi molto elevati.
Spero che la scelta di trasparenza estrema paghi, confidando nell’acume di chi legge.

Il dipinto misura 48 cm per 65 cm mentre con la cornice (antica e tagliata) le misure sono di 67 cm per 84 cm.