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Grazioso ritratto di fine ’700, Francia

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Davvero sorprendente questo piccolo dipinto ad olio di fine ’700 di scuola francese che esponiamo oggi con soddisfazione nella nostra vetrina on-line.
Sappiamo realmente poco di quest’opera che altro non è che uno splendido ritratto di fanciullo con panciotto rosso.
Trovandoci dinanzi ad un dipinto di questa qualità a volte la storia del dipinto tende involontariamente a passare in secondo piano, anche se poi in realtà ci sarebbe molto da indagare su oggetti di questo tipo.
Se ci soffermiamo infatti sulle caratteristiche pittoriche potremo sicuramente notare la grande tecnica espressiva della ritrattistica francese che raggiunge grandi risultati tra il XVII e il XVIII secolo.
Il volto del fanciullo è di rara intensità e offre allo sguardo un immenso sentimento di commozione quasi materno.
Ogni dettaglio è meticolosamente curato, dai riccioli che scendono dolcemente sulla fronte, agli occhi dallo sguardo angelico ed innocente, le sopracciglia quasi accennate, le gote rosee, la bocca a forma di piccolo cuore.
I lineamenti delicati del volto possono far pensare anche ad una bambina piuttosto che ad un fanciullo.
L’abbigliamento segue con minuzia lo stile dell’epoca e descrive l’età del fanciullo; una camicia dall’ampio collo, morbida e comoda e un panciotto rosso chiuso da grandi bottoni.
Il dipinto si presenta ancora in prima tela e non ha cornice.
A richiesta possiamo arricchirlo di una bella cornice in stile con una maggiorazione di prezzo o lasciarlo allo stato originale.
La superficie della tela è costellata di craquelé che determina l’aspetto antico del dipinto.
Come dicevamo all’inizio l’oggetto è di piccole dimensioni, misura infatti cm 27 x cm 22.
Non esitate a contattarci per qualsiasi altra curiosità ed informazione aggiuntiva.
Vi invitiamo a soffermarvi sui numerosi dettagli che rendono unico questo dipinto, cliccando su “altre foto” in fondo all’articolo.

Venduto

Art.395)

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Coppia di sculture Lombarde di primo ’600

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Continuano con l’entusiasmo di sempre le nostre offerte di inizio ottobre con la pubblicazione di questa bella coppia di sculture lignee di primo ’600 rappresentanti S.Paolo (facilmente riconoscibile per l’attributo iconografico della spada che regge in mano) ed un altro Evangelista non ben identificabile.
Le due affascinanti sculture policrome, probabilmente lombarde, appaiono in buone condizioni generali, presentando le giuste rughe del tempo pur nella loro integrità strutturale.
Piuttosto popolari nell’intaglio, sono ingentilite dalla preziosa doratura realizzata con la tecnica del “graffio”, tipica del primo ’600.
Dalle foto allegate all’articolo ne potrete constatare l’originalità e l’integrità.
Le misure rispettive sono di cm 40 (San Pietro) e di cm 39 (San Paolo) di altezza.

Vendute

Art.341)

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Stemma nobiliare in pietra calcarea del Cinquecento

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Affascinante stemma nobiliare.
Pietra calcarea.
Primi anni del Cinquecento.
Origini, centro Italia.
Molto ben conservato.
Le misure sono 36 cm x 36 cm x 18 cm
Il prezzo è di euro 1500
Art. 28)

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Rarissima testa di manichino devozionale in legno policromo, firmata e datata 1657

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Appartiene al particolare genere di statuaria delle “Madonne vestite” questa preziosa testa di manichino proveniente dalle Marche e facente parte delle effigi destinate ad essere ‘abbigliate’.
Si tratta di un fenomeno connesso alla ritualità delle devozioni popolari, che attraversa i secoli dal Medioevo all’attualità e che interessa buona parte dell’Europa, in particolare l’Italia, la Francia e la penisola Iberica: questa specifica categoria scultorea può presentare caratteristiche tipologiche diverse a seconda dell’epoca di produzione, dell’area geografica di provenienza nonché del culto cui è destinata.
Sovente si tratta di veri e propri manichini, generalmente rifiniti nelle sole parti del corpo (testa, mani e piedi) destinati a restare visibili una volta completata la vestizione, mentre le parti nascoste dagli abiti sono tendenzialmente poco rifinite e polimateriche, ossia realizzate con materiali diversi.
Realizzati in legno intagliato e dipinto, o in gesso, o in cartapesta, con occhi solitamente di vetro, questi manichini sono dedicati quasi sempre ai soggetti della Madonna e del Bambino, insieme o separati, ma talvolta anche dei Santi e rappresentano un tema di ragguardevole importanza nella storia del culto cattolico, offrendo numerosi spunti di studio e di analisi.
La nostra testa è scolpita ed eseguita interamente a mano su legno di pioppo e finemente dipinta in policromia con finitura in patina e lucidatura a cera.
Gli occhi sono di vetro, integri e dall’espressione viva, quasi umana.
E’ a dimensione naturale, misura infatti cm 35,5 di altezza mentre la base
è di cm 33.
Ad accrescere il suo valore la firma e la data sul retro: A. FER(..)I SCOLPI 1657 che sfortunatamente non ci rimandano ad un nominativo certo.
Sicuramente uno studio più approfondito può portare al riconoscimento dell’autore e quindi ad un notevole crescere del valore economico della scultura stessa.
Poter ammirare e avere la possibilità di possedere un’opera del genere rimane un privilegio, perchè purtroppo molto spesso le statue abbigliate sono state oggetto di un disconoscimento, sia da un punto di vista liturgico che sotto il profilo storico ed artistico, che talvolta ne ha decretato la rimozione dagli altari, lo smembramento e la collocazione nei depositi o magazzini rischiando un completo abbandono.
Sono pertanto oggetti ormai molto rari, diffcili da reperire sul mercato, soprattutto così completi ed in queste condizioni di conservazione.
Termino l’articolo permettendomi di farvi notare l’incredibile qualità della scultura, dall’espressione assolutamente realistica e naturale.

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Art.324)

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Coppia di Nature Morte Lombarde del Settecento firmate

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Contemplando questi splendida coppia di dipinti del Settecento, da oggi disponibili su Antiquares, è una natura prorompente e vibrante di vita quella che si ammira, forse anche perché priva di quell’alone sottilmente cupo e inquietante, per non dire addirittura il sentore di morte, che pervade a volte i quadri dello stesso soggetto.
Pane dorato e croccante, frutta turgida e succosa, cesti intrecciati con grande maestria, vasellami scintillanti, brocche e bicchieri luccicanti, farfalle che svolazzano armoniose nell’aria, queste promesse di aromi e sapori sono immobili, fissate sulla tela, anche se queste sono tele che trasudano fragranze e gusto.
Il cibo e la sua rappresentazione sono i protagonisti di questi raffinati dipinti: il cibo viene esibito con colori scintillanti, ostentato con forme carnose e sensuali, esaltato con atmosfere esuberanti di vita, come per contrastare il nome stesso “natura morta”.
Questa pubblicazione vuol essere come un omaggio al trionfo dei sensi e del colore ma anche un inno alla vita: sfilano ortaggi, verdura, grandi piatti da portata che traboccano di frutti, piccoli insetti, un bruco, una mosca e perfino una formica in cerca di briciole.
I quadri inoltre costituiscono anche delle vere e proprie testimonianze della cultura materiale, delle abitudini domestiche e persino della storia economica dell’epoca.
Si contempla infatti il pane, elemento primario di tutti i pasti, fa capolino il melone, l’uva, le albicocche, le pesche, le ciliegie e chissà quali profumi inebrianti e quali sapori divini donavano ai palati, in tempi molto lontani dalle attuali coltivazioni in serie.
I dipinti sono di ambito lombardo, di eccellente qualità pittorica, e assolutamente da non tralasciare il particolare più intrigante delle opere, sono firmate con delle iniziali.
Notiamo infatti nel piatto da portata colmo di frutta del primo dipinto, il monogramma E.S.B. racchiuso da una parentesi decorativa.
Purtroppo non siamo ancora riusciti ad individuare il nome del pittore, ma non ci arrendiamo, spinti anche dalla curiosità di scovare l’artefice di queste stupende nature morte.
Saremo anzi grati a chi volesse aiutarci, aperti ai suggerimenti di chi volesse provare insieme a noi a sciogliere questo intrigante mistero che renderebbe i dipinti ancora più interessanti e probabilmente ne accrescerebbero di molto il valore in termini economici.
I quadri si presentano in buonissimo stato di conservazione, non hanno ridipinture e sono corredati da cornici antiche, anche se non coeve alla pittura.
Sono rispettivamente cm 120 per cm 49 e cm 117 per cm 44 nelle cornici, mentre le tele misurano cm 108 per cm 36 e cm 105 per cm 32.
E’ molto difficile reperire sul mercato le nature morte in coppia ed è assai più raro imbattersi in dipinti antichi firmati, cosa che rende le opere sicuramente preziose ed un ottimo investimento in termini economici, anche in prospettiva di uno studio e di un individuazione dell’autore in futuro.

Vendute

Art.303)
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