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Rarissima testa di manichino devozionale in legno policromo, firmata e datata 1657

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Appartiene al particolare genere di statuaria delle “Madonne vestite” questa preziosa testa di manichino proveniente dalle Marche e facente parte delle effigi destinate ad essere ‘abbigliate’.
Si tratta di un fenomeno connesso alla ritualità delle devozioni popolari, che attraversa i secoli dal Medioevo all’attualità e che interessa buona parte dell’Europa, in particolare l’Italia, la Francia e la penisola Iberica: questa specifica categoria scultorea può presentare caratteristiche tipologiche diverse a seconda dell’epoca di produzione, dell’area geografica di provenienza nonché del culto cui è destinata.
Sovente si tratta di veri e propri manichini, generalmente rifiniti nelle sole parti del corpo (testa, mani e piedi) destinati a restare visibili una volta completata la vestizione, mentre le parti nascoste dagli abiti sono tendenzialmente poco rifinite e polimateriche, ossia realizzate con materiali diversi.
Realizzati in legno intagliato e dipinto, o in gesso, o in cartapesta, con occhi solitamente di vetro, questi manichini sono dedicati quasi sempre ai soggetti della Madonna e del Bambino, insieme o separati, ma talvolta anche dei Santi e rappresentano un tema di ragguardevole importanza nella storia del culto cattolico, offrendo numerosi spunti di studio e di analisi.
La nostra testa è scolpita ed eseguita interamente a mano su legno di pioppo e finemente dipinta in policromia con finitura in patina e lucidatura a cera.
Gli occhi sono di vetro, integri e dall’espressione viva, quasi umana.
E’ a dimensione naturale, misura infatti cm 35,5 di altezza mentre la base
è di cm 33.
Ad accrescere il suo valore la firma e la data sul retro: A. FER(..)I SCOLPI 1657 che sfortunatamente non ci rimandano ad un nominativo certo.
Sicuramente uno studio più approfondito può portare al riconoscimento dell’autore e quindi ad un notevole crescere del valore economico della scultura stessa.
Poter ammirare e avere la possibilità di possedere un’opera del genere rimane un privilegio, perchè purtroppo molto spesso le statue abbigliate sono state oggetto di un disconoscimento, sia da un punto di vista liturgico che sotto il profilo storico ed artistico, che talvolta ne ha decretato la rimozione dagli altari, lo smembramento e la collocazione nei depositi o magazzini rischiando un completo abbandono.
Sono pertanto oggetti ormai molto rari, diffcili da reperire sul mercato, soprattutto così completi ed in queste condizioni di conservazione.
Termino l’articolo permettendomi di farvi notare l’incredibile qualità della scultura, dall’espressione assolutamente realistica e naturale.

Venduta

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