Armadi Antichi - Antiquares
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Armadi Antichi

Antiquares  effettua valutazioni di mobili antichi, stime di eredità o catalogazioni di intere collezioni.
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Armadi Antichi
(Origini – Storia – Caratteristiche)

Il termine “armadio” deriva dal latino “armarium” e fa riferimento ad un mobile, dove venivano riposte le armi o altri oggetti.
A Pompei, vennero rinvenuti degli armadi racchiusi all’interno di nicchie. Nell’Alto Medioevo erano usati sopratutto per custodire manoscritti e libri, diffusi specialmente all’interno di sagrestie e biblioteche di conventi. Illustre esempio di quanto detto, il mobile da sagrestia custodito nella Cattedrale di Cremona, risalente alla fine del XV secolo e opera di Giovanni Maria Platina.

Nel XVII secolo l’armadio comincia ad assumere connotati ben precisi: a due ante, con pennellature modanate e centinate.
In Europa si riscontrano elementi massicci e con intarsi, mentre in Italia il mobile assume la struttura a doppio corpo.
Nel XVIII secolo aumentano i decori, soprattutto con l’utilizzo della radica e degli intarsi. L’utilizzo della lacca policroma e soprattutto dell’arte povera fa si che l’armadio diventi un vero e proprio elemento decorativo dell’intera parete.
Le decorazioni più diffuse sono quelle con scene di genere, scene campestri e paesaggi.
Nel XIX secolo si diffondono le decorazioni in piuma di mogano, con fregi in bronzo dorato, che vanno a decorare serrature, lesene e cimasa.
In epoca Luigi Filippo, si presentano ad una sola anta, a volte con uno specchio e con la cimasa arrotondata; i piedi sono a cipolla e le lesene decorate da colonnine. Nella seconda metà del secolo, l’armadio è intarsiato e lastricato, tipo “spina di pesce” .
Talvolta risulta bombato e le ante sono spesso decorate da ovali e medaglioni.
Nel XX secolo, gli armadi cominciano a svilupparsi a più ante ed a occupare la parete per esteso.
Cominciano a prendere corpo i guardaroba, che diventeranno preponderanti con il passare del tempo.