Le figure femminili quali soggetto e non solo.. - Antiquares
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Le figure femminili quali soggetto e non solo..

La figura femminile è stata ispiratrice di opere ed artisti tra i più significativi della storia.
Naturalmente l’evoluzione delle culture ha influito sulle rappresentazioni femminili.
Nel Medioevo esse erano prettamente religiose e le Madonne erano il soggetto preferito.
Nel Rinascimento invece la donna è spesso idealizzata: la bellezza femminile viene utilizzata quale simbolo di grazia o di purezza, come nella straordinaria Venere di Botticelli o nella Madonna di Antonello da Messina.
Intrigante nel suo sguardo indecifrabile, la Gioconda rappresenta uno degli esempi più illustri di ritratto femminile.
Nel Seicento spesso la donna verrà raffigurata in contesti religiosi, talvolta come martire.
Frequenti sono le illustrazioni di Sante donne: Cecilia, Lucia, Santa Caterina o Sant’Agata saranno l’ispirazione di numerosi capolavori, in grado di scrutare la sofferenza interiore e di diffondere la grandezza di Dio.

Nell’arte moderna invece si è assistito ad una ovvia evoluzione, frutto dei tempi e dei cambiamenti sociali.
La figura femminile ha quindi assunto vari significati: la donna non è più solo angelo ma anche diavolo; essa è madre e moglie,  regina o duchessa.
La donna torna simbolo nei dipinti di Klimt.
Con Gauguin, la donna è sensualità.
La figura femminile, come detto, è da sempre fonte di ispirazione per artisti e pittori, ma talvolta è solo grazie all’opera di una pittrice donna, che si riesce ad esprimere tutta la potenza vocativa di un corpo femminile.
Questo è il caso della pittrice messicana Frida Kalho, che con la sua sofferenza ha raccontato lo strazio di un corpo lacerato, dipingendo il dolore di un aborto (e  non smettendo mai di inneggiare alla vita).