Dipingere la natura - Antiquares
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Dipingere la natura

Non va considerato minore il genere di pittura, definita “di natura”.
Anticamente sfondo o elemento utilizzato per esaltare una composizione a carattere religioso, la natura diverrà essa stesso centro della composizione soprattutto a partire dal Cinquecento.
I maestri Fiamminghi rappresentarono forse il massimo della cultura naturalistica.
La loro minuziosa pennellata, dovuta all’indiscutibile capacità tecnica, darà la sensazione di toccare con mano la composizione dipinta.
La “Canestra di frutta” di Caravaggio o la “Fiasca Fiorita” (qui a fianco in foto), di quell’anonimo maestro, di cui ancora oggi non conosciamo il nome, saranno però il massimo esempio di natura morta, sicuramente in Italia, ma non solo.

Si ricordano di Renoir alcuni splendidi capolavori nel genere come lo Spring Bouquet, il Bouquet di Crisantemi. Anche Cezanne è stato protagonista di questo genere: Il Vaso Blu viene dipinto con grande naturalezza e attenzione alle sfumature di colori, alla luce e all’influsso sugli oggetti.
Anche durante il XIX secolo, prosegue questo grande influsso: citiamo come illustri esempi di dipinti di fiori Van Gogh, Klimt, Comerre, De Nittis, Bocklin e Zandomenighi. Il fiore diventa uno strumento per esprime le proprie capacità espressive, contro una cultura accademica soffocante.