I Paesaggi - Antiquares
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I Paesaggi

Il genere ed il gusto per i dipinti raffiguranti paesaggi cominciò a svilupparsi nel tardo Quattrocento. I pittori fiamminghi furono i primi a dedicarsi a questo soggetto, il più delle volte per poter decorare le case dei ricchi, spesso dei mercanti.
In precedenza infatti,  il paesaggio fungeva prettamente da elemento di contorno, dipinto per mettere in risalto le figure principali di Santi o di religiosi.

L’utilizzo dei colori ad olio contribuì allo sviluppo del genere, concedendo la possibilità di mettere in risalto anche i più piccoli particolari.
Nel Seicento, rimane intatto il gusto nel dipingere la natura: sono numerosi gli artisti che si cimentano nella pittura di paesaggio, tra i quali Carracci, Domenichino, Salvator Rosa, Poussin, Dughet e Claude Lorrain.
Nel Settecento, questo genere di pittura si sviluppa maggiormente; in Italia citiamo la scuola romana con esponenti quali Locatelli, Anesi, De Marchis, o quella Veneta tra cui Marini, Magnasco, Pedon.

Tra gli altri da ricordare Zuccarelli, Zais, o i pittori di venezie: Canaletto, Bellotto, Guardi.
Tra i più illustri nomi dell’Ottocento sono da ricordare Turner, John Costable, Robert Cozens.
I pittori impressionisti, nei dipinti di paesaggio, cercano di cogliere le “impressioni” scaturite dalle osservazioni della realtà. Monet si dedicò a questo tipo di pittura, per comprendere meglio i cambiamenti di luci ed ombre. Gli impressionisti dipingono a stretto contatto con la natura, en pleine air.
Nel XX secolo, questo genere pittorico verrà messo da parte.