La Maiolica italiana durante il XVIII secolo - Antiquares
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La Maiolica italiana durante il XVIII secolo

Le maioliche italiane di questo secolo risentono del variare e del susseguirsi di stili diversi.
Anche i temi ed i colori subiscono pertanto variazioni ed influenze.
Al Barocco subentra il rococò; le volumetrie vengono soppiantate da minuziose lavorazioni.
Si giungerà poi al neoclassicismo, con la ricerca di linee più classiche.
Tutti si adeguarono a questi cambiamenti, eccezion fatta per Venezia, che continuerà a preferire lo stile rococò.
In Liguria prosegue la produzione di maiolica, soprattutto a Savona ed Albissola, con i classici manufatti gialli e blu. Nelle maioliche savonesi si evidenzia il fondo a manganese, con dipinti paesaggi. Il disegno è fatto di tratti veloci e leggeri; questo permette di rendere la ceramica sottile e modellabile.
In Piemonte, i Savoia fecero costruire fabbriche per poter ottemperare a tutte le richieste della corte. Le decorazioni sono caratterizzate da grottesche blu, paesaggi e motivi floreali, il tutto su un fondo a monocromia turchina. Con il passare del tempo, le finiture divennero sempre più elaborate, fino ad abbellire le stoviglie da esposizione, messe in mostra durante i vari ricevimenti. Verso la seconda metà del secolo, si fa preponderante l’influenza francese: un segno tangibile è la presenza di cornici rocaille, attorno ai piatti.

In Lombardia i centri nevralgici sono Milano e Lodi, che si caratterizzano per la loro qualità artistica, oltre che per la loro quantità. Da principio i prodotti erano ispirati alla monocromia del turchino ed alle cineserie.
A partire dal 1735, si aggiungono motivi floreali, nature morte di pesci e frutta, il tutto con accese tonalità.
A Venezia, alla produzione di maioliche, si affianca quella di porcellane: si realizzano grandi vasi decorati, di ispirazione orientale.
A Faenza continua la grande produzione, in special modo di servizi da tè, vasi espositivi e stoviglie di varia grandezza. Per tutta la durata di questo secolo, i manufatti saranno ispirati alla maiolica olandese, francese e lombarda.
A Pesaro, le maioliche venivano decorate a piccolo fuoco, cresce anche l’utilizzo dell’oro.
Al Meridione, la località di Castelli diventa simbolo della perfetta unione dell’istoriato e delle innovazioni, provenienti da Napoli.
Piatti, vasi, placche diventano delle vere e proprie tele, su cui possono essere rappresentate scene di vario genere, che raggiungono alti livelli di bellezza e perfezione.