Mobili in stile Francese - Antiquares
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Mobili in stile Francese

Antiquares  effettua valutazioni di mobili antichi, stime di eredità o catalogazione di intere collezioni d’arte.
Siamo membri dell’AAI, Associazione Antiquari Italiani, operando con passione e serietà nel settore da più di quindici anni.
Se desiderate avere una valutazione dei vostri mobili in stile francese potete contattarci al n.340/8110226, mandarci una mail all’indirizzo: antiquares@gmail.com oppure compilare il form qui a fianco comprensivo di foto dell’oggetto.

Mobili in stile Francese
(Origini – Storia – Caratteristiche)

Di seguito riportiamo brevemente i principali stili francesi, che si sono succeduti nel corso dei secoli:
Luigi XIII (1610-1643): i mobili si presentano con uno stile “solido” e linee rette; siamo ancora nel periodo in cui prevale la praticità, nei confronti dell’estetica; i legni più utilizzati sono noce e rovere, legni scuri e massivi, ma comincia a comparire anche l’ebano; le decorazioni prevalenti sono l’intarsio e le incrostazioni con madreperla ed avorio; i mobili più diffusi sono il cabinet (armadio con ripiani e cassetti che aveva lo scopo di poter esporre o riporre le suppellettili) e le sedie lavorate ancora con uno stile sobrio, imbottite e rivestite di velluto.

Luigi XIV (1638-1715): si tratta dello stile de le roi soleil, forse il più importante; si cerca di mescolare le tendenze barocche con quelle classiche; sono presenti decorazioni floreali e marine, dorature, intagli. Oltre al cabinet cominciano a comparire le commode e le bureau, mentre tra i mobili ad intaglio si segnalano la consolle, il tabouret e le gueridon.
Luigi XV (1715-1774): durante la sua reggenza si sviluppa il Rococò.
I mobili si presentano con uno stile asimmetrico, linee curve, fregi in bronzo, decorazioni marine (motivo a conchiglia) e floreale, laccatura. In questo periodo nasce lo stile Decapé che tende a dare un aspetto vissuto ai mobili, tendenza che verrà ripresa dallo stile Provenzale. Cominciano a comparire i nuovi mobili da toeletta, i tavoli da gioco e le poltrone, ognuna differenziata a secondo del suo uso. Tra queste ricordiamo la bergère, la marquise, chauffeuse.
Luigi XVI (1774-1793): Lo sfarzo dei mobili della reggenza precedente viene sostituito da toni più sobri, con un ritorno a periodi classici quali greco-romani.
In sostanza uno stile più semplice. Il mobile più diffuso è le commode a la grecque. Si nota in questi anni il contrasto tra legni più scuri, quali il noce e legni più chiari, quali quelli da frutta.
Negli anni successivi, si verificano cambiamenti repentini: durante la rivoluzione si mettono da parte gli stili tipici del periodo della monarchia; durante il Direttorio si tende ad abbandonare la tonalità pastello, compare l’ottone e la predominanza di stili classici; infine con l’avvento di Napoleone III si riprende l’uso di legni pregiati e dei materiali preziosi.