San Rocco - Antiquares
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San Rocco

Antiquares si offre di valutare dipinti raffiguranti
San Rocco

Potete richiedere il nostro parere, per una stima del valore di un'opera, con questo soggetto, che avete in collezione, o che avete ricevuto in eredità. Siamo disponibili ad acquistare quadri raffiguranti San Rocco dopo una prima visione in foto ed un successivo approfondimento dal vivo. Potete utilizzare i moduli di contatto o i form di valutazione, per una prima stima gratuita e non vincolante. Riceverete una prima indicazione sul valore reale del vostro quadro.

Category
Iconografia, R
About

Rocco di Montpellier è stato un taumaturgo e pellegrino francese. Dal Medioevo in poi è il santo più invocato contro la peste. Il suo patronato si è esteso al mondo contadino, agli animali ed alle grandi catastrofi. Si ritiene che sia nato da una famiglia agiata di Montpellier, tra il 1346 ed il 1350. Venne educato religiosamente dalla madre ed era molto devoto a San Francesco. Alla morte dei genitori, vendette i suoi beni e si diresse in pellegrinaggio a Roma. Arrivò in Italia durante una forte epidemia di peste, anziché fuggire, restò per aiutare gli ammalati. Durante il suo soggiorno ad Acquapendente, si narra che un angelo gli indicò come benedire gli appestati, che all’istante guarivano. L’epidemia si estinse rapidamente grazie a lui. Si diresse verso altre località, guarendo miracolosamente altri ammalati. Si narra che, giunto a Roma, curò personalmente il Cardinale Grimoard, fratello di Papa Urbano V, che lo presentò direttamente al Papa. Nel viaggio di ritorno verso casa, colpito lui stesso dalla peste vicino a Piacenza, si rifugiò in una grotta lungo il Fiume Trebbia. Qui un cane gli portava ogni giorno un pezzo di pane, sottraendolo al suo padrone (iconografia molto diffusa). Un giorno il padrone,  seguito il cane e trovato Rocco, mosso da compassione, aiutò a curare l’ammalato, che potè così riprendere presto il suo viaggio. Non fece mai ritorno a Montpellier: il viaggio infatti si interruppe vicino Voghera, quando, debilitato e irriconoscibili anche allo zio, che era il governatore, venne imprigionato per alcuni anni. Roccò si lasciò andare a privazioni e flagellazioni, morendo all’età di 32 anni. Nelle raffigurazioni è spesso vestito da pellegrino, a volte presenta una corona e spesso ha le piaghe della peste sulle gambe. E’ accompagnato quasi sempre da un cane che tiene in bocca un pezzo di pane. Sugli abiti ha di solito una croce rossa ed una conchiglia, usata per raccogliere l’acqua.