Santa Rosalia - Antiquares
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Santa Rosalia

Antiquares si offre di valutare dipinti raffiguranti
Santa Rosalia

Potete richiedere il nostro parere, per una stima del valore di un'opera, con questo soggetto, che avete in collezione, o che avete ricevuto in eredità. Siamo disponibili ad acquistare quadri raffiguranti Santa Rosalia dopo una prima visione in foto ed un successivo approfondimento dal vivo. Potete utilizzare i moduli di contatto o i form di valutazione, per una prima stima gratuita e non vincolante. Riceverete una prima indicazione sul valore reale del vostro quadro.

Category
Iconografia, R
About

Rosalia de’ Sinibaldi (o di Sinibaldo) nasce a Palermo intorno al 1130. Si narra che nel 1128, una figura annunciò a Ruggero II d’Altavilla la nascita di “una rosa senza spine”. Dopo poco tempo venne al mondo la bambina, chiamata Rosalia (il nome Rosalia sarebbe composto da rosa e lilium, ovvero rosa e giglio). La gioventù della bambina fu vissuta in grande ricchezza; divenne presto damigella d’onore della Regina Sibilla. Un giorno Baldovino, avendo salvato il Re da un animale feroce, chiese come premio di poter sposare Rosalia.  Il giorno precedente le nozze, Rosalia, mentre era davanti allo specchio, vide l’immagine di Gesù. Annunciò quindi la sua volontà di rinunciare al matrimonio e di dedicarsi a Dio. Lasciò la casa paterna ed andò presso il Monastero Basiliano di San Salvatore a Palermo; per sfuggire alle visite del promesso sposo e dei genitori, che avevano l’intento di farle cambiare idea, si rifugiò in una grotta situata in uno dei possedimenti paterni presso Bivona. La grotta divenne meta di pellegrinaggi. Rosalia decise quindi di abbandonare il luogo, e di ritarsi in altro nascondiglio presso Palermo. Morì il 4 Settembre 1170, in solitudine, nel sonno. Leggenda vuole che nel 1624 apparve lo spirito di Rosalia ad un cacciatore, mentre imperversava la peste in città. Rosalia gli indicò la strada per poter arrivare alle sue reliquie, e una volta trovate, gli disse che dovevano essere portate in processione per la città. Durante la processione, al passaggio delle reliquie ogni malato veniva guarito. La città di Palermo venne rapidamente liberata dalla peste. Da allora ogni anno si ripete la Processione.
Viene raffigurata come una giovane donna con una corona di rose rosse (o rosa) e bianche, un giglio ed un teschio (anche senza mandibola); spesso con una ciotola, con un bastone da pellegrina, una croce greca o un crocifisso. Attributi iconografici della Santa sono anche il Vangelo, la lucerna, la bisaccia, una conchiglia (capasanta), una clessidra, il rosario, il cilicio, la catena, il sasso, lo specchio con l’effige di Gesù, lo scalpello, l’epigrafe latina, l’abito monacale basiliano e la palma.