Santi Cosma e Damiano - Antiquares
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Santi Cosma e Damiano

Antiquares si offre di valutare dipinti raffiguranti
Santi Cosma e Damiano

Potete richiedere il nostro parere, per una stima del valore di un'opera, con questo soggetto, che avete in collezione, o che avete ricevuto in eredità. Siamo disponibili ad acquistare quadri raffiguranti Santi Cosma e Damiano dopo una prima visione in foto ed un successivo approfondimento dal vivo. Potete utilizzare i moduli di contatto o i form di valutazione, per una prima stima gratuita e non vincolante. Riceverete una prima indicazione sul valore reale del vostro quadro.

Category
C, Iconografia
About

Erano cristiani, nati in Arabia da una ricca famiglia.  Il padre Niceforo, dopo la loro nascita, si convertì al Cristianesimo;  la madre Teodota, alla morte di Niceforo, si occupò della loro educazione. Dopo gli studi medici intrapresi in Siria, esercitarono la loro professione in Cilicia. Spinti da un’ispirazione superiore, esercitavano la loro professione senza avere l’intenzione di ricevere alcun compenso, da qui l’appellativo di “Santi Anàrgiri” (dal greco “senza argento”, “senza denaro”). Furono arrestati, durante le persecuzioni ordinate dall’Imperatore Diocleziano, per aver convertito al cristianesimo taluni malati; subirono in carcere tremende torture. I Santi furono martiri 5 volte: dapprima lapidati, le pietre rimbalzarono contro i soldati; poi fustigati, crocifissi e bersagliati dai dardi, le lance rimbalzarono;  gettati in mare da un alto dirupo con un macigno al collo, mani e piedi legati, i legacci si sciolsero;  incatenati e messi in una fornace ardente,  le fiamme non li consumarono. Venne pertanto decisa la loro decapitazione, assieme ai loro fratelli più giovani (o discepoli) Antimo, Leonzio ed Euprepio, nella città di Cirro, nei pressi di Antiochia. Sono i santi protettori di medici, chirurgi farmacisti. Vengono raffigurati giovani, con berretto e barba accennata o addirittura assente, in abiti da medico. Nelle mani tengono scatole, forse contenenti gli strumenti del mestiere; talvolta un libro ed una penna, oppure una palma, simbolo del martirio. Sopratutto in Italia, Francia e Germania l’iconografia è assai ricca.  Cosimo I de i Medici, che prese il nome da Cosma, farà llustrare le vicende della vita dei Santi al Beato Angelico, a Filippo Lippi ed a Botticelli.  Si celebrano il 26 settembre, probabile data della dedicazione della basilica a Roma, recante il loro nome.