Scrittoi Antichi - Antiquares
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Scrittoi Antichi

Antiquares  effettua valutazioni di mobili antichi, stime di eredità o catalogazione di intere collezioni d’arte.
Siamo membri dell’AAI, Associazione Antiquari Italiani, operando con passione e serietà nel settore da più di quindici anni.
Se desiderate avere una valutazione dei vostri scrittoi antichi potete contattarci al n.340/8110226, mandarci una mail all’indirizzo: antiquares@gmail.com oppure compilare il form qui a fianco comprensivo di tutti i dati e delle foto.

Scrittoi Antichi
(Origini – Storia – Caratteristiche)

L’esigenza dell’uomo di avere un piano di appoggio dove poter scrivere, nasce nei tempi antichi, ma lo scrittoio antico venne creato successivamente alla scrivania ed al tavolo. Molto spesso nel passato, i mobili venivano infatti utilizzati e poi smontati dopo l’uso; ciò valeva anche per i tavoli.
Le scrivanie antiche e gli scrittoi vennero quindi creati successivamente.
Si aveva l’esigenza di creare un piano di appoggio, di scrittura e di archivio; utilizzi non consentiti dalla semplice scrivania. La presenza di cassetti sul piano e/o al di sotto del piano di scrittura, rappresenta una peculiarità propria dello scrittoio. Molto spesso la linea di demarcazione tra scrittoio e scrivania è sottile e si rischia di creare confusione. In genere potremo affermare che lo scrittoio è più articolato di una scrivania.

Nel XVII secolo gli scrittoi sono così strutturati: partendo dall’evoluzione della scrivania San Filippo, essi hanno un piano di limitate dimensioni per la scrittura, ma sono spesso forniti di un cassetto abbattan e di un alzata sul piano, con più cassetti.
Le tecniche ed i materiali che vengono solitamente utilizzati sono la lastronatura di legno, la radica, essenze di legni diversificati, intarsi di tartaruga e profili bronzei.
Nel secolo successivo cominciano a comparire le prime decorazioni, ed i supporti per le candele, indispensabili per la scrittura. In questo periodo, fa la sua comparsa il bonheur du jour,  ancora più ricco e sfarzoso, usato solitamente dalle signore aristocratiche per la stesura dei loro diari e delle lettere. Compaiono intarsi con decori floreali, lastronature, intarsi in bronzo o placche in porcellana o madreperla (basti pensare alle opere di Pietro Piffetti).
Durante il periodo neoclassico, le curve del rococò vengono squadrate, ma rimane sempre diffusa la tendenza ad un decoro ad effetto.
Nell’Epoca Impero, nonostante la preponderanza della scrivania, si segnalano scrittoi di grandi dimensioni, con calatoia a rullo.
Con l’avvento di Napoleone III, ritornano in auge le marqueterie ricche, gli intarsi e le decorazioni in bronzo.