Specchiere Antiche - Antiquares
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Specchiere Antiche

Antiquares  effettua valutazioni di mobili antichi, stime di eredità o catalogazione di intere collezioni d’arte.
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Se desiderate avere una valutazione delle vostre specchiere antiche potete contattarci al n.340/8110226, mandarci una mail all’indirizzo: antiquares@gmail.com oppure compilare il modulo apposito comprensivo di tutti i dati e delle foto dell’oggetto.

Specchiere Antiche
(Origini – Storia – Caratteristiche)

Nell’antichità gli specchi avevano una valenza prettamente simbolica, venivano utilizzate solamente durante i rituali sacri.
Ai tempi degli Egizi erano costituite da dischi di bronzo, con un manico forgiato in varie maniere. Il progredire degli anni, porterà con se materiali più pregiati, come rame ed argento, talvolta stagno in epoca cristiana.
L’utilizzo sarà però sempre quello.

Durante l’anno mille, comincia a svilupparsi la tecnica di lavorazione a cilindro del vetro, che venne perfezionata nei secoli successivi.
Cominciarono i primi tentativi di scurire il vetro con piombo e stagno.
Gli specchi usati in questo periodo, sono di piccole dimensioni e utilizzati prevalentemente per la toelette femminili, per cui specchi da impugnare e piccoli specchi da tavolo.
La lavorazione del vetro comincia a svilupparsi attorno al Quattrocento, a Murano, dove venne creata per la prima volta una lastra, unita ad un foglio di stagno, bagnato nel mercurio. Nacquero presto le prime corporazioni di specchiai, soprattutto in Italia ed Austria.
In realtà la specchiera, così come la conosciamo noi, nacque solamente attorno al ‘600.
Nel secolo del Barocco le specchiere iniziano ad arredare in maniera affascinate le stanze, diventando caminiere, sovrastando la consolle, oppure come semplici appliques, moltiplicando la luce delle candele.
Le grandi specchiere ci riportano alla mente la sala degli specchi della Reggia di Versailles; merito di le Roi Soleil, che rimase talmente affascinato da queste opere, da creare una sala per contenerle ed esporle.
Le grandi specchiere francesi sono spesso contornate da foglie d’acanto, da putti, e successivamente da snelle volute; decori a rocaille che incorniciano cartigli o piccole figure.
Non meno affascinati risultano all’occhio le grandi specchiere barocche romane o  quelle veneziane.
Queste ultime si presentano con la caratteristica forma a cornice sagomata, molto spesso sormontata da un altro piccolo specchio e da cimase riccamente intagliate.
In questo periodo, le specchiere sono costruite in legno dorato e talvolta laccato,  A Venezia, si sviluppa in questi anni la produzione di specchiere con cornice di vetro e vari decori.
Nel XIX secolo, fioriscono le specchiere lucchesi e quelle napoletane; eleganti e con cimase riccamente intagliate.
Nell’epoca impero, la forma della specchiera diventa più lineare e scompare del tutto la doratura.
Più tardi, alla metà del XIX secolo, nel periodo Luigi Filippo, è di nuovo decorata a volute, ma di legno massello.
In epoca Napoleonica, torna di moda il modello settecentesco, mentre a fine secolo, sono in auge le finiture in legno ebanizzato.
Nel XX secolo, diventano vere e proprie pareti di vetri, oppure si presentano contornate da sottili cornici, sovente metalliche.