Tavoli Antichi - Antiquares
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Tavoli Antichi

Antiquares  effettua valutazioni di mobili antichi, stime di eredità o catalogazione di intere collezioni d’arte.
Siamo membri dell’AAI, Associazione Antiquari Italiani, operando con passione e serietà nel settore da più di quindici anni.
Se desiderate avere una valutazione dei vostri tavoli antichi potete contattarci al n.340/8110226, mandarci una mail all’indirizzo: antiquares@gmail.com oppure compilare l’apposito modulo comprensivo di tutti i dati e delle foto dell’oggetto.

Tavoli Antichi
(Origini – Storia – Caratteristiche)

Si tratta di uno dei mobili più antichi, sicuramente tra i più utili e quindi necessario all’interno di una casa. Usato agli inizi come semplice piano di appoggio, è stato il precursore di scrivanie e tavolini da salotto.
I primi tavoli, specie nelle popolazioni nomadi, erano smontabili, costituiti da una tavola lunga e stretta appoggiata su due cavalletti.
Anche in epoca greco-romana si prediligeva ancora la struttura smontabile, sorretta però da tre piedi, rigorosamente in legno.

Mensa Delphica era il nome del tavolo a Roma; si trattava di una struttura rettangolare con tre pezzi supportati da una gamba centrale. In Egitto a Babilonia, invece, sempre con struttura rettangolare erano previste quattro gambe, che si incrociavano.
Nel 1300 il tavolo era ancora smontabile, era posto su tre sostegni ed a volte era ricoperto da teli o tappeti.
La vera nascita del tavolo avviene in convento, precisamente nei refettori, dove venne inventato il tavolo fisso, denominato fratino; poggiato su due gambe, sorrette da una traversa.
Durante il Rinascimento, la situazione comincia ad evolvere; il tavolo, pur avendo zampe fisse, subisce le prime evoluzioni; cominciano quindi a notarsi gambe scolpite, pur nella semplicità di un mobile prettamente funzionale.
Il materiale più utilizzato è spesso legno di quercia, anche se in seguito all’avvento di mode francesi ed inglesi, cominciano a comparire ebano e legni esotici. E compaiono soprattutto nuove forme di decorazione.
Tra il XVII e XVIII secolo, inizia ad essere utilizzata la colla e tendono a sparire chiodi ed incastri.
Si utilizzano anche pietre dure e materiali preziosi, soprattutto marmo e cuoio per le superfici, e bronzo per gli intarsi.
Dal tavolo così pensato, si passerà agli scrittoi per le dame nobili ed ai tavolini da salotto nel XX secolo.
In epoca Rococò, seguendo i gusti di moda, i tavoli diventano sfarzosi.
Lucidatura e raffinati intagli saranno i caratteri distintivi di questo periodo.
In Italia prende piede lo stile veneziano ed il mobile laccato, mentre Oltremanica compare lo stile Chippendale.
Da segnalare in epoca Neoclassica, a Firenze, la comparsa di una pasta di marmo detto “scagliola” che ricopriva i tavoli.